[PROLOGO] Capitolo 2 - Il Grande Vuoto

06.03.2020

Gli Umani e i Bashai, non sono gli unici esseri presenti nell'universo. Esistono altre forme di vita, alcune feroci e assetate di potere, ed è tra queste che si collocano i SoulJunk. Questi sono esseri contaminati, creati dal Pike, un materiale altamente infettivo che riesce a trasformare in SoulJunk qualsiasi essere vivente o non vivente in cui non sia presente né la SoulForce né la SinForce. Queen è il nome del primo SoulJunk creato dalla contaminazione, divenuta regina di tutti i successori e l'unica capace di creare e manipolare il Pike.

La presenza di Kent nel Second Stair crea non poco scompiglio. Si insedia nel continente di Cloudream e trova in Queen un'alleata perfetta per la sovversione dell'ordine. Riesce, tramite la fusione della SinForce del Second Oroboi e del Pike di Queen, a generare un'enorme dimensione di caos che prenderà il nome di Grande Vuoto. La fusione tra questi due elementi è stata resa possibile solo grazie all'enorme potere di Kent, essendo il Pike altamente infettivo e impossibile da fondere. Questo paradosso crea un enorme buco nero che comincia a risucchiare tutti gli abitanti del Second Stair.

L' ordine voluto da Roska è in pericolo e questa è incapace di agire nel Grande Vuoto, essendo una dimensione che non sarebbe mai dovuta esistere negli schemi dell'Universo. Pertanto, ogni singola azione causata dall'esistenza del Grande Vuoto, portava a una entropia nell'Universo rispetto ai piani di Dio.

Il Grande Vuoto è predominato dalla SinForce e dal materiale infettivo del Pike, e tutti gli esseri umani risucchiati in esso subiscono una mutazione dovuta anche al loro desiderio di sopravvivere al caos. Diventano, quindi, Sin Forcer, esseri sovrannaturali. Dopo aver capito che è possibile vivere nel grande vuoto grazie a questi poteri, gli abitanti non solo iniziano a produrre Sin Force continuando a desiderare, ma questa diventa il nutrimento del Grande Vuoto stesso, che comincia ad espandersi sempre di più. Estendendosi, il Grande Vuoto risucchiava le terre di proprietà degli umani e gli umani stessi, rendendo il processo sempre più rapido e irreversibile.